I nuovi cittadini ringiovaniscono l’Italia

Le acquisizioni di cittadinanza italiana dagli stranieri che vivono nel Belpaese contribuiscono non solo ad aumentare gli italiani – o almeno a contenere il calo – ma anche ad abbassare la loro età media. È vero che le acquisizioni di cittadinanza, 146.605 durante il 2017, hanno avuto un calo se confrontati con quelli del 2016 e 2015, è bene sottolineare che tra i nuovi cittadini è altissima la quota dei ragazzi fino a 19 anni d’età: minorenni che prendono la cittadinanza in quanto figli conviventi con genitore naturalizzato italiano, oppure appena maggiorenni, che nati e vissuti sempre in Italia, scelgono di avere la cittadinanza.

Nel Rapporto ISTAT “Bilancio Demografico Nazionale” per l’anno 2017 si legge: “Oltre un terzo delle acquisizioni di cittadinanza italiana ha interessato minorenni: si tratta dei figli conviventi con genitore naturalizzato italiano, divenuti a loro volta italiani per trasmissione automatica della cittadinanza”. Lo dice l’ISTAT sui dati del 2017. Quindi più o meno 50 mila dei nuovi italiani del 2017 sono ragazzi minorenni o oppure che hanno da poco compiuto la maggiore età.

I dati degli anni precedenti parlano ancora più chiaro, basta vedere quanti hanno avuto la cittadinanza per trasmissione automatica o per averla scelta (tra i 18enni nati in Italia). I dati ISTAT raccontano che sono oltre 20 mila i giovani fino a 19 anni tra i 65 mila nuovi cittadini del 2012 (31%), circa 40 mila i giovani tra gli oltre 100 mila del 2013 (39%), circa 52 mila su 130 mila nel 2014 (39,9%), oltre 70 mila su 178 mila nel 2015 (39,8%). E sono giovani di età fino a 19 anni anche oltre 80 mila (oppure il 39,9%) tra gli oltre 201 mila nuovi italiani che hanno preso la cittadinanza nel 2016.

Non sono dati da poco se teniamo presente che l’Italia è un paese che sta invecchiando, e dove, sempre secondo l’ISTAT, i giovani fino a 19 anni rappresentano appena 18,3% della popolazione, mentre gli ultra 65enni ben 22,3%.

 

Cittadinanza.info

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