Cittadinanza italiana per chi è nato in Italia

Secondo la normativa in vigore chi nasce in Italia da genitori stranieri non acquista automaticamente la cittadinanza italiana ma mantiene quella dei genitori fino al compimento dalla maggiore età. Però, per un solo anno, può usufruire di una corsia preferenziale per diventarlo.

La Legge del 5 febbraio 1992, n. 91, “Nuove norme sulla cittadinanza” (articolo 4 comma 2), infatti, stabilisce che “lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”. Vuol dire che il cittadino straniero nato in Italia e sempre regolarmente residente, può chiedere la cittadinanza italiana tra i 18 e i 19 anni, presentandosi all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza, non rivolgersi alla Prefettura.

Documenti da presentare:

  1. copia integrale dell’atto di nascita del richiedente (vedi fac-simile);
  2. permesso di soggiorno;
  3. certificato storico di residenza;
  4. passaporto in corso di validità;
  5. ricevuta del versamento del contributo di 200 €.

Spesso accade che i genitori non hanno provveduto a iscrivere all’anagrafe i figli nati in Italia oppure hanno chiesto in ritardo l’inserimento nel proprio permesso di soggiorno. Verrebbe a mancare, quindi, il requisito della residenza legale ininterrotta dalla nascita al compimento della maggiore età, pregiudicando il diritto alla presentazione della domanda.

Per agevolare comunque le richieste di riconoscimento della cittadinanza, il Ministero dell’Interno, con la circolare K64.2/13 del 7 novembre 2007, ha invitato gli Ufficiali dello Stato Civile a valutare con elasticità il requisito della residenza ininterrotta, stabilendo che in caso di interruzione della residenza legale o di ritardo nella registrazione anagrafica debbano essere valutati, quali prove della permanenza sul territorio italiano, anche certificati medici (es. certificati di vaccinazioni, o di prestazioni sanitarie), certificati scolastici o altra documentazione simile.

La cittadinanza, in questo caso, viene concessa automaticamente. In altre parole, è possibile diventare cittadini italiani con una semplice dichiarazione di volontà da rendere all’Ufficiale di Stato Civile entro il compimento del diciannovesimo anno di età. L’Ufficio di Stato Civile, una volta verificati i requisiti, procederà all’iscrizione del nuovo cittadino nei relativi registri, sempre, però, dopo il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana.

 

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